Grosseto (3 aprile 2025) — L’Associazione archeologica maremmana, dopo la pubblicazione di La città che diventa città, seguendo con la programmazione di quest’anno, con conferenze mensili – una per ogni autore del volume – domani, venerdì 4 aprile alle 16, terrà il quarto incontro presso il Polo universitario grossetano. L’appuntamento verterà su L’arte pubblica a Grosseto tra storia e memoria della bonifica A fare da relatrici saranno Marcella Parisi ed Elena Vellati, due storiche dell’arte che hanno partecipato alla stesura dell volume.
di Chiara Cantone
Grosseto, come la conosciamo, sembra essere conseguenza delle riforme leopoldine – che nel 1766 assegnano dignità di capoluogo a Grosseto. Vista la classe dirigente di impronta laica e municipale, iniziano a comparire i primi monumenti a questa dedicati: partendo con il monumento a Canapone, nel primo Ottocento – quindi pre Unità di Italia. Poi ci sono state le raffigurazioni de cosiddetti eroi della bonifica, oggi poste in giro per città: si pensi ai medaglioni raffiguranti Leonardo Ximenes, Pio Fantoni, Sallustio Bandini in via Ximenes, o a quello dedicato a Giacomo Grandoni visibile all’ingresso dello stadio. Tutte opere pensate come emblema decorativo dell’unità, da tenere in Municipio; così che quest’ultimo sarebbe risultato come “piccolo Panteon degli uomini che si resero benemeriti verso questa città” – Grosseto, 4 aprile 1876.
Last modified: Aprile 3, 2025